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«E’ venuto da me con una lettera nella quale, punto per punto, esprimeva le sue volontà. Ha anche scritto che cosa fare nel caso non fosse più stato in grado di decidere. lo ho preso questo foglio e l’ho consegnato al comitato etico dell’ospedale. E’ stata fatta una riunione apposita e poi mi.è stato detto di rispettare le sue volontà. Quindi, sempre secondo scienza e coscienza, continuerò ad agire». Nella pratica, questo vorrà dire che, nella fase terminale, su questo paziente non si deciderà, per esempio, con una radioterapia in extremis o altri interventi. «Mi muoverò , dunque, - aggiunge Passalacqua - come lui mi ha chiesto, secondo gli accordi presi tra noi».
“Dottore, qui dovra’ fermarsi”:quel “testamento biologico” negli scritti dei malati di cancro