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Devo confessarvi che a volte mi sono chiesto se in passato il magnetismo che esercitano su di voi le città tedesche ancora esistenti non abbia influito nel distogliere i nostri bombardieri dai loro principali obiettivi tanto quanto le difficoltà tecniche e meteorologiche che mi esponete con tanta abbondanza di parole”. Da una lettera del novembre 1944 di Sir Charles Portal, capo di stato maggiore della RAF, a Sir Arthur Harris (nella foto), comandante in capo dei bombardieri inglesi e grande fautore della distruzione delle città tedesche durante la seconda guerra mondiale. Gli “obiettivi principali” di cui parla Sir Portal erano gli impianti petroliferi, che gli Alleati avevano iniziato a colpire nella primavera precedente. Questi attacchi avevano allarmato Albert Speer, che in seguito riferì di avere detto a Hitler: “Il nemico ci ha colpito in uno dei nostri punti più deboli. Se ora persisterà nell’azione, la nostra produzione di carburante diventerà assolutamente trascurabile”. Sir Harris, che aveva il controllo operativo degli attacchi aerei, desiderava invece bombardare i civili allo scopo di “fiaccarne il morale”.
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