Ze teapot

Archive / RSS
Oct 15
“Di fatto, dichiarare incostituzionale l’orientamento sessuale significa negare la valenza giuridica e civile del Trattato di Lisbona, ratificato nel 2008 dal Parlamento italiano, e la stessa Carta di Nizza, che all’articolo 21 chiarisce palesemente: “È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, la disabilità, l’età o l’orientamento sessuale”. La volgarità e la malizia di certe equiparazioni in sede politica e parlamentare (pedofilia, necrofilia e quant’altro paragonate all’omosessualità), portate avanti dai partiti UDC, Lega Nord e PDL (ma avvallate anche da alcuni componenti del Partito Democratico, come l’on. Paola Binetti), squalificano il nostro Parlamento agli occhi internazionali e pongono la popolazione lesbica, gay, bisessuale e transgender sotto un’ottica contraria alle Convenzioni internazionali sui diritti umani, ledendo gravemente la dignità e i diritti fondamentali di queste persone e avallando la discriminazione, i pregiudizi e gli abusi contro di loro.” IMGPress - Il foglio elettronico

Page 1 of 1