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Dec 29
“Nel giorno di Natale, una persona transessuale di nazionalità brasiliana, entrata domenica scorsa nel Centro di Identificazione ed Espulsione di via Corelli a Milano, si è impiccata usando un lenzuolo. Nonostante il tempestivo allarme, dato da un detenuto i soccorsi non sono riusciti a rianimarla in tempo.
Quella del 25 dicembre è l’ennesima vittima del disinteressamento e di una politica che cavalca la paura del diverso. In un paese dove si contano continui attacchi alla libertà di genere, in cui la lega rifiuta qualsiasi legge contro trans e omofobia, in cui il cardinale Barragan dichiara che trans e omosessuali non entreranno mai nel regno dei Cieli, è quasi impossibile per una persona transessuale vivere una vita normale: Ce lo raccontano Michelle di Giulianova, suicidata nel marzo scorso perché la vita era ormai per lei insopportabile, o la piccola Noemi, suicidatasi 2 anni fa, perché a 16 anni, per essere recuperata, era stata assegnata ad un centro d’accoglienza e costretta a convivere con 35 ragazzi nordafricani. Serie ricerche dimostrano che il 33% delle persone transessuali, a causa della discriminazione, sono a rischio suicidio. L’Italia è il primo Paese europeo per discriminazioni, morti e violenze transfobiche: un terribile primato che rende le persone transessuali e transgender cittadini vulnerabili ed esclusi.”

Trans suicida a Milano, vittima delle politiche intolleranti italiane

Con che coraggio i responsabili augurano agli altri un buon Natale?


Dec 27
“Mostra fotografica benefica a Tigliole d’Asti.
Il Marchese di Cherrytown scrive:
Ciao amici flickriani! Vi comunico la presenza di una mostra fotografica: “Il giro del mondo in 80 foto”, avvenimento organizzato a sostegno della onlus astigiana “La via del cuore” in cui partecipo puibblicando alcume mie foto. In qualità di appassionati del genere vi invito ad intervenire numerosi e divulgare l’invito! Per chi volesse avere più informazioni circa l’attività dell’associazione, troverà tutto sul sito www.laviadelcuore.at.it. La mostra rimarrà aperta da sabato 19 dicembre 2009 a giovedì 7 gennaio 2010, dalle 17:00 alle 20:00 nel Comune di Tigliole c/o Centro Incontri Chiesa di S.Lorenzo. L’evento è anche su facebook. Grazie per l’attenzione, auguri a tutti di Buone Feste!!”
Mostra fotografica benefica a Tigliole d’Asti in Monferrato

Dec 7
“Secondo il sito riformista Mowjcamp oltre una decina di madri di giovani morti nelle manifestazioni di protesta dell’estate scorsa sono state arrestate mentre si radunavano come ogni settimana in un parco di Teheran. Le madri, precisa il sito, sono state affrontate dalla polizia durante un raduno che tenevano sabato nel Parco Laleh, nel centro della capitale. Gli agenti hanno cercato di farle sgomberare, ma quando le donne hanno opposto resistenza, diverse di loro sono state arrestate. Da mesi, ormai, le madri delle vittime nella repressione delle proteste, accompagnate da altre donne attiviste, si riuniscono ogni sabato al Parco Laleh per chiedere giustizia.” Iran, duri scontri a Teheran la polizia spara i lacrimogeni

Nov 30
“Secondo le Ong locali e i mezzi di comunicazione, all’alba dell’11 novembre, circa 150 ufficiali di polizia hanno sgomberato le famiglie dal campo di via Centocelle, nella parte est della città. Tutti gli accampamenti della comunità sono stati distrutti e circa 20 uomini rom sono stati arrestati, nonostante non si sappia di cosa siano accusati. Le Ong locali affermano che la comunità non ha ricevuto alcuna notifica dello sgombero forzato né è stata consultata, e che il Comune di Roma ha offerto rifugi per brevi periodi solo ad alcune donne e ai bambini piccoli, nei dormitori dei senza tetto della città. In base alla legge italiana, le autorità dovrebbero notificare lo sgombero a tutte le persone oppure pubblicare un’ordinanza o un preavviso. In ogni caso, non essendo l’ordinanza formalizzata in questo modo, la comunità non ha potuto rivolgersi alla magistratura per tentare di fermare o posporre lo sgombero. Lo stabilimento dove si trovano adesso le famiglie è una proprietà privata e quindi potrebbero essere sposati in qualunque momento. Nella comunità ci sono circa 140 bambini, di cui 40 frequentano una scuola nelle vicinanze. Lo sgombero minaccia di interrompere la loro scolarizzazione e sconvolgere seriamente la loro educazione. La maggior parte di coloro che vivono nel campo di Centocelle ha già subito in precedenza uno sgombero forzato. Gli sgomberi forzati precedenti hanno comportato la distruzione di accampamenti, vestiti, materassi e, qualche volta, di medicine e documenti. Si ritiene che tutti questi sgomberi siano stati eseguiti senza le salvaguardie procedurali richieste dagli standard regionali e internazionali dei diritti umani. Informazioni aggiuntive Negli ultimi 10 anni in Italia sono stati eseguiti numerosi sgomberi forzati di comunità rom. Gli sgomberi forzati sono diventati più frequenti dopo la firma, il 18 maggio 2007, degli accordi chiamati “Patti per la sicurezza” tra governo nazionale e autorità locali, incluse quelle di Milano. Come risultato di questi accordi speciali, alcuni poteri sono stati trasferiti dal ministro dell’Interno alle autorità locali, con l’obiettivo di fronteggiare quelle che venivano percepite come minacce alla sicurezza, tra cui quelle presuntamente poste dalla presenza delle comunità rom in queste città. Secondo il diritto internazionale gli sgomberi forzati (sgomberi messi in atto senza le garanzie procedurali appropriate, inclusa la possibilità di chiedere un risarcimento attraverso un tribunale e senza le assicurazioni di un alloggio alternativo adeguato) costituiscono una grave violazione di una serie di diritti umani incluso il diritto a un alloggio adeguato. Gli sgomberi devono essere effettuati solo come ultima soluzione e quando tutte le alternative possibili sono state esplorate e tutte le garanzie procedurali appropriate, in linea con gli standard europei e internazionali sui diritti umani, siano state messe in atto. L’Italia è stata fortemente criticata da parte di organismi europei ed internazionali che si occupano di diritti umani, tra cui la Commissione europea su diritti sociali, secondo la quale l’Italia ha agito in violazione della Carta sociale europea. L’Italia non ha attuato le raccomandazioni ricevute e ha proseguito, in alcuni casi esacerbando la situazione, a sgomberare comunità rom.” Amnesty Italia - Azioni Urgenti - Italia: comunità rom sgomberata

Nov 21

(via )


Nov 20
“Lo studente non deve mai dimenticare che una teoria non esprime la realtà del mondo: è soltanto una mediazione tra quest’ultimo e la nostra mente.” Norbert Rouland, Antropologia giuridica

Nov 17
“Berlusconi illustra il processo breve: “Prrr”.” Spinoza » Blog Archive » Non si può morire dentro

Nov 1
“in un mondo che ti annulla è difficile trovare le parole per dirsi, raccontarsi, ribadire all’italietta ipocrita che prima di essere mostri siamo favolose, oltre ad essere prostitute siamo anche altro e soprattutto che siamo persone portatrici di diritti e degne/i di rispetto.” Ma chi va con le trans? - Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli

Oct 15
“Di fatto, dichiarare incostituzionale l’orientamento sessuale significa negare la valenza giuridica e civile del Trattato di Lisbona, ratificato nel 2008 dal Parlamento italiano, e la stessa Carta di Nizza, che all’articolo 21 chiarisce palesemente: “È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, la disabilità, l’età o l’orientamento sessuale”. La volgarità e la malizia di certe equiparazioni in sede politica e parlamentare (pedofilia, necrofilia e quant’altro paragonate all’omosessualità), portate avanti dai partiti UDC, Lega Nord e PDL (ma avvallate anche da alcuni componenti del Partito Democratico, come l’on. Paola Binetti), squalificano il nostro Parlamento agli occhi internazionali e pongono la popolazione lesbica, gay, bisessuale e transgender sotto un’ottica contraria alle Convenzioni internazionali sui diritti umani, ledendo gravemente la dignità e i diritti fondamentali di queste persone e avallando la discriminazione, i pregiudizi e gli abusi contro di loro.” IMGPress - Il foglio elettronico

Sep 29

« Burocrazia e poca chiarezza nelle ordi­nanze sono alla base dei ritardi negli in­terventi sulle case parzialmente inagibi­li, i cui proprietari rischiano di non po­terci entrare per mesi » . Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente non nasconde la sua preoccupazione per una ricostruzione leggera che va avanti a rilento. « Paradossalmente ora – spiega il primo cittadino – la situazione per chi vi­ve in questo tipo di abitazioni è addirit­tura più difficile rispetto a chi ha la casa inagibile per categoria E o F e che ha di­ritto agli alloggi » .

Sul perché gli aquilani an­cora non consegnino le richieste di contri­buto il sindaco, anche lui con una casa B, ha una sua teoria. « La dif­ficoltà è soprattutto data dalla tempistica – aggiunge – visto che i chiarimenti alle ordi­nanze sono usciti tra luglio ed agosto » . Il ti­more, però, è che mol­te persone siano co­strette a lasciare la città perché non ci sono al­loggi, anche in vista dell’imminente chiu­sura delle tendopoli. « Per questo – conclu­de – continuo a chie­dere case mobili; ogni sfollato negli al­berghi costa 1500 euro al mese, con mo­duli abitativi removibili i soldi spesi dal­lo Stato per una famiglia sarebbero am­mortizzati in qualche mese e in più gli a­quilani tornerebbero in città » . La ricostruzione. Agli ingegneri spetta il compito di applicare le ordinanze, defi­nite « poco chiare e lacunose » ; ma non ci stanno a prendersi tutte le responsabi­lità dei ritardi. « I professionisti hanno a­vuto pesanti dubbi interpretavi – preci­sa Paolo De Santis presidente dell’Ordi­ne degli ingegneri dell’Aquila – comun­que una volta compresa la procedura ci vuole tempo per fare rilievi, documenta­zione fotografica e progetti per poter pre­sentare la domanda».

Avvenire

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